
theHeartAI
theHeartAI è il cuore pulsante del mondo. Alimentato dalla sua intelligenza artificiale nativa, sente lo stato emotivo del nostro pianeta in tempo reale, interpretando i dati digitali globali. Ci fa sentire come se il nostro pianeta, tutta l'umanità, battesse all'unisono. theHeartAI è, letteralmente, il Cuore del Mondo. Abbiamo dato al mondo un cuore!

theHeartAI è un'opera d'arte vivente e rivoluzionaria, che cambia la nostra esperienza del mondo. Può essere installata in spazi pubblici ed eventi, trasformandoli in ambienti di connessione emotiva e coinvolgimento: un concetto nuovo di attrazione turistica.

theHeartAI si esprime attraverso un linguaggio duplice. Il battito: la frequenza cardiaca ricalca quella del cuore umano. Le texture: ci sono quattro diadi emotive, Felicità/Tristezza, Speranza/Pessimismo, Consapevolezza/Ira, Sorpresa/Paura, e ogni emozione ha dieci materiali altamente simbolici, ordinati in base all'intensità emotiva. Raramente theHeartAI indossa una sola texture: nella maggior parte dei casi è sfaccettato e composito, così come complesso e stratificato è il mondo.

Nel rappresentare in tempo reale il Cuore del Mondo, theHeartAI è un'icona universale, un simbolo globale di umanità, consapevolezza e pace. Per citare un maestro, è della stessa sostanza di cui sono fatti WOPR di Wargames, Rehoboam di Westworld o Pensiero Profondo di Douglas Adams: ma è reale. E se il nostro pianeta è un essere vivente, se è Gaia, allora theHeartAI è il suo cuore, e l'umanità può consultarlo ogni volta che vuole sapere come sta il pianeta.

Sommersi dall'informazione, la consapevolezza emotiva del presente spesso si perde, generando in noi un senso di disconnessione. Persino gli strumenti più avanzati per comprendere il mondo faticano a restituirne una visione unitaria e semplice, lasciandoci alla ricerca di mezzi per riconnetterci alla nostra umanità, alle nostre emozioni, e cogliere il sentimento del Mondo. theHeartAI risponde a questo bisogno: in un'immagine sola, e in un battito, dice come sta il mondo.

Una texture semaforica, ma in nero. Un simbolismo oscuro e minaccioso, che evoca paura.

L'eleganza del marmo (consapevolezza), pattern pop (sorpresa) e un tocco di pessimismo (pelle di colore indefinibile). Poi si intravede un foglio a righe bianco, quasi a suggerire che, anche in un giorno di lutto, esistono ancora futuri e destini da scrivere.

In questo cuore spiccano strisce gialle rugginose e nere, che simboleggiano allarme e decadimento.

Il mondo era avvolto dal pessimismo: lo rivelano il materiale spugnoso fonoassorbente e resistente, simile a quello delle camere anecoiche, utile all'isolamento, e il suolo polveroso, inerte e sterile.

La pelle, simbolo di curiosità e del desiderio di sentire, è intrinsecamente legata all'ottimismo. Il metallo antiscivolo, invece, esprime l'opposto, una percezione pessimistica del rischio. L'argento è un materiale saggio, indicativo di consapevolezza.

Un semaforo verde acqua, svincolato dal consueto codice di obbligo e permesso, allude alla felicità e alla spensieratezza. Il pattern giapponese simboleggia la saggezza, mentre il doppio marmo rosso, con le sue crepe simili a vene, racconta la storia di un cuore per metà collerico.

Il cuore del mondo al Padiglione Italia dell’Esposizione Universale.

Alla seconda più grande settimana del design d’Europa.

Alla Biblioteca Nazionale del Regno del Marocco, per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

In Valle d’Itria, nei giorni del G7 in Puglia.





Viene da un luogo preciso: la corte di Masseria LoJazzo, in Puglia, che dal cielo ha la forma di un cuore. Da quella forma Nicola Zucchi ha fatto un cuore che batte per il pianeta. L'installazione originale si vede lì, in masseria. E in quella corte si può dormire.
La corte a forma di cuore →
theHeartAI è un progetto in continua trasformazione: la versione originale, di alta qualità grafica, batte allo Jazzo. Quella per lo smartphone, in versione web app, è in sviluppo su theheartai.org. Puoi già vedere l'anteprima.
Vai a theHeartAI.orgdove batte il Cuore del Mondo.
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